Non maleditemi, non serve a niente tanto all’inferno ci sarò già

che il gran burattinaio sia passato a miglior (?) vita è notizia del giorno, e certo lo saprete. che le battute si sprechino (“R.I.P2″,”la salma verrà insabbiata domani”, etc etc) è altrettanto banale. che alla storia non si debbano concedere sconti, però, banale non è e, siccome iome è sempre molto essenziale e puntuale nel tracciarne – delle storie umane, intendo – i tratti principali, lascio che sia il suo post a offrire ai lettori del nostro blog questo piccolo, piccolissimo, esercizio di memoria.

IO ME E ME STESSA

E’ morto Licio Gelli. Lo chiamavano il Venerando. Ed è morto alla, questa sì veneranda, età di 96 anni.

E’ morto Licio Gelli, portando con sé molti segreti e le risposte a quesi tutti i misteri d’Italia.

In ogni pagina tragica della Repubblica, il nome di Gelli, a qualche titolo compare.

Dal golpe Borghese (mancato) al caso Moro, dall’assassinio di Mino Pecorelli a Michele Sindona. Passando per il crac del Banco Ambrosiano e la strage di Bologna.

Massone, alla venerabile Loggia P2, dove P2 sta per Propaganda2, una loggia che da sempre raccoglie le adesioni riservate di personaggi pubblici. Nel 1975 la massoneria ufficiale ne sancisce lo scioglimento e la Loggia prenderà una deriva sua propria sempre più proiettata verso l’illegalità e il sovvertimento della democrazia.

Quando, a Villa Wanda, vennero scoperti gli elenchi degli affiliati, tra i 962 iscritti figuravano 44 parlamentari, 2 ministri del governo in quel momento…

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