Anno sabbatico

-Premessa 1: Devo deludere sin da subito chi speri in un mio anno sabbatico dai blog;
-Premessa 2: Mi rendo benissimo conto, nel momento in cui scrivo queste idee del loro impatto enorme e grave su alcuni settori economici. Sono utopie, prendetele come tali.

Non è certo necessario che si illustrino le svariate criticità ecologico-ambientali che colpiscono il pianeta Terra. Esse sono la premessa delle idee che vado ad esporre.

Anno sabbatico
Prendiamoci tutti un anno sabbatico, magari due.
Per un anno (dal 1° gennaio al 31 dicembre), decidiamo tutti che in tutta la Terra che salvo casi d’urgenza (calamità naturali, emergenze politiche, salvataggi di persone disperse, incendi…. fate un pò voi):
nessun aereo possa volare;
non si possa pescare alcun pesce, salvo che da allevamento.
Ovviamente, ho preso solo due esempi, pescati in modo totalmente arbitrario fra gli svariati problemi che affliggono il nostro pianeta (effetto serra, consumo eccessivo delle riserve ittiche). Potrebbero esservene molti altri. E, ovviamente come già detto, mi rendo perfettamente conto che un’idea simile sia irrealizzabile e, se realizzata, causerebbe non pochi problemi (soprattutto, temo, in termini di posti di lavoro).

Tuttavia, sono giunto a pensare che in entrambi questi casi (ed in molti altri), tutti gli abitanti della terra potrebbero vivere benissimo anche senza questi servizi (salvo, magari, per il consumo ittico in alcuni casi di popolazioni tribali o simili, che comunque non inciderebbero nell’economia dell’idea se anche consentiti).
In poche parole, questi servizi sono in larga parte superflui: persone e merci potrebbero comunque viaggiare -con tempi diversi-; le persone potrebbero comunque sfamarsi…
Allora, perché non rinunciarvi per un periodo di tempo limitato?
Non si tratterebbe di eliminare certe attività umane, ma di sospendere per un certo tempo. Un tempo tale per cui chiunque potrebbe lecitamente sperare di poter tornare a godere di quei “lussi”; un tempo con una fine già determinata e chiaramente percebile per chiunque.
Anche se breve, questo periodo off potrebbe avere un impatto benefico altissimo per il nostro pianeta (riduzione CO2, ripopolamento delle riserve ittiche).

Addirittura, se volessimo spingerci oltre (e sarebbe anche uno strumento di equità socio-culturale), il modello utopistico degli “anni sabbatici” da alcune attività potrebbe essere esteso ad altri settori: per un anno, ci impegnamo a non tagliare foreste; per un anno non mangiamo carne; per un anno non produciamo plastica; per un anno non produciamo prodotti elettronici….
(Non includo il fare guerre in questo elenco, per la semplice ragione che credo ciò sarebbe troppo utopistico anche per questo folle post).