“Progressista”, agg. da Progresso

Dopo le elezioni in Canada e la formazione del nuovo governo dei Liberals guidato da Justin Trudeau, un’amica ha condiviso sui social media questo status:

Minister of Health is a doctor.
Minister of Transport is an astronaut.
Minister of National Defence is an ex-cop and highly decorated Veteran.
Minister of Youth is under the age of 45.
Minister of Agriculture and Agri-Food is a former farmer.
Minister of Public Safety and Emergency Preparedness was a Scout.
Minister of Innovation, Science and Economic Development was a financial analyst.
Minister of Finance is a successful businessman.
Minister of Justice was a crown prosecutor and is a First Nations leader.
Minister of Sport, and Persons with Disabilities is a visually impaired Paralympian.
Minister of Fisheries and Oceans, and Canadian Coastguard is Inuit.
Minister of Science is a scientist.
New titles include
Immigration, Citizenship and REFUGEES.
Environment and CLIMATE CHANGE
There are scientists in the cabinet, and it is made up of 50% women.

This is progress.

In realtà ha dimenticato almeno un’altra cosa importante -almeno per me: circa la metà dei nuovi mistri non ha giurato sulla bibbia.

Ora, fare confronti col nostro governo (o con quello prima, e quello prima ancora…), sarebbe sparare sulla Croce Rossa, Bianca, Gialla, Verde, Blu, d’Oro e pure Viola (dico solo un nome: Lorenzin).
Quindi risparmiamocelo e guardiamo solo ai canadesi.

– 50% di donne. Non 20%, non 25%, non 1/3. Metà spaccata. La cosa più vicina all’esatta rappresentazione della situazione demografica. Not bad.
– Circa metà dei ministri non ha recitato la formula “con l’aiuto di dio” nel giuramento. Cioè: hanno evitato qualsiasi riferimento religioso. Tasto sensibile, lo so. Ma ritengo sia una cosa fantastica per almeno un paio di ragioni. La prima è la (cara, vecchia) separazione fra Stato e chiesa. Sicomme dovremmo aver superato i tempi in cui Locke sosteneva che gli atei non manterrebbero la parola data, la distinzione fra queste due sfere è sempre buona cosa (per gli amanti delle curiosità, ricordo il precedente del 6° Presidente USA, John Quincy Adams, che per il suo mandato giurò su un libro di diritto costituzionale (!!) anziché sulla bibbia)
Ad ogni buon modo, credo sia veramente positivo perché se la popolazione del Canada è composta in larga parte (più di un terzo) da non cristiani, avere qualche ministro che non si sente vicolato dalle formule cristiane è semplicemente democrazia rappresentativa. Oltre che, ripeto, separazione fra Stato e chiesa (concetto incomprensibile in Italia, immagino).
– A commentare la presenza di scienziati dovrebbero bastare le polemiche nostrane sull’uso dei vaccini da parte di alcuni parlamentari. Ah, ops, avevo detto che non avrei fatto paragoni… Allora mi mi limito a dire che in generale il governo dà l’impressione di avere persone di spiccata competenza: astronauti, dottori, pm, esperti finanziari. Tutte persone “al posto giusto”, senza tanti incastri.
Certo, magari qualcuno è lì soprattutto perché “fa bello”. Ma, al confronto, quante polemiche sarebbero sorte in Italia (Idem)?
– Secondo The Atlantic, si tratta del governo canadese più diversificato di sempre: due ministri aborigeni (First Nation), due diversamente abili… ed un capitolo a parte lo meriterebbe già di per sé il nuovo ministro della difesa: sikh, veterano dell’Afghanistan.
Eppoi? Eppoi aggiungiamoci pure che al governo hanno previsto deleghe specifiche per “Cambiamento climatico” (ministero dell’ambiente); “Immigrazione, cittadinanza e rifugiati” (!!).

Not bad davvero.
Se questo è progesso -e per me, francamente, lo è-, non potrei trovare molte definizioni migliori di cosa voglia dire essere politicamente “progressisti”.